venerdì 25 marzo 2011

PROGETTO-FAMIGLIA, OVVERO IL DRAMMATICO CASO DELLA MARMELLATA DEL MULINO BIANCO

Alla perenne ricerca di migliorie e idee per il blog sui giorni della vestaglia, mi sono imbattuta in uno dei tantissimi blog (centinaia?migliaia?) che si occupano di maternità più o meno insana e relativa gestione dei pupi una volta nati. Insomma, su tale "genitoricrescono" c'è una cosa chiamata blogstorming che mi è parsa molto interessante, e si basa sulla condivisione di post su un argomento selezionato ogni mese. Tu pubblicizzi il blog, loro pubblicizzano te, una cosa del genere. Premesso che lo faccio perchè hanno suscitato in me grossa ilarità inventando l'angolo "genitorisbroccano" in cui puoi urlare tutto quello vuoi su tastiera insonorizzata, pensavo di partecipare all'iniziativa. Solo che il tema del mese, pensa che sfiga, tocca una delle corde più delicate della nostra attuale condizione, ovvero il concetto di "Progetto-famiglia". Cito testualmente: Due cuori, una capanna, un bebé, ed ecco che il Progetto Famiglia ha preso forma. O quasi. Ma quale è la differenza tra un progetto sconquassato e uno che funziona? Panico. Ansia. Ansia. Panico. Da queste parti non solo non si vede l'ombra della famiglia, ma manco quella del progetto! I due cuori sono bradicardici, i bebè sono due, e la capanna è venuta a mancare pochi giorni fa... Il nostro tema ideale sarebbe piuttosto neo-coppia-allo-sbando-con-grossi-guai-in-arrivo!... E invece... vi dimostrerò come senza famiglia, e senza progetto, si possa inventare la migliore delle svolte esistenziali! Cari E&M, siete ancora dei microbi chiusi in un utero certamente strettino, ma non ha senso raccontarvi fandonie: io e PaparinoVostro ci siamo conosciuti poco tempo prima di avere la geniale idea di giocare alla roulette russa, e poco dopo sono usciti sia il rosso che il nero, una bella coppietta di gemelli! E allora? In effetti non abbiamo avuto grossi dubbi sulla scelta di tenervi con noi, ed eccoci qua, a pochi giorni dalla vostra nascita, a cercare di finire un puzzle appena scartato e con troppi pezzi da incastrare! Naturalmente, affinchè il destino potesse infilarci il suo zampino beffardo e cinico, nello stesso periodo MamminaVostra non ha più un lavoro, e Paparino è appena stato assunto in un super posto dove inizierà un lavoro favoloso fra due settimane... dall'altra parte dell'Italia, pensate un po'!!! Così, come se non bastasse, i nostri giorni della vestaglia dobbiamo passarli in prestito sul divano trevigiano di nonna e non sull'ex divano della nostra ex casa milanese, mentre Paparino si spara 600 chilometri per cercare una casetta che accoglierà anche noi quando sarete abbastanza grandi da trasferirci. Risultato? Stamattina, a colazione, trovo un mega concorso a premi sul vasetto della marmellata, e cercando di compilare il foglietto mi rendo conto di non sapere neanche più quale cavolo di indirizzo scrivere per partecipare all'estrazione... Niente di più tragico. L'associazione -colazione-Mulino bianco-progetto famiglia felice-non abbiamo manco più una casa- produce risultati disastrosi. Dopo un bel piantino di mezz'ora sulla fetta biscottata con marmellata all'albicocca e vani tentativi di consolazione del Paparino assonnato, mi sono rassegnata a non avere quattro mura da imbiancare istericamente di azzurro e rosa. Si sa, del resto, che quelle incinta in stato di grazia hanno una stracavolo di cameretta da arredare per il bambino in arrivo, no? Beh, noi attualmente deficitiamo anche di un numero di casa, benissimo! Ecco come un progetto-famiglia può naufragare miseramente ancor prima di iniziare. Tutte le certezze (poche!) dei primi mesi di gravidanza sono svanite una ad una mentre la pancia cresceva, e voi con lei... e ora navighiamo senza gps. Eppure, a ben guardare, mentre siamo qui a riflettere su come sbarazzarci della casa precedente, come vendere tutti i mobili, come organizzare un trasloco, come trovare una nuova casa nella nuova città, come partorirvi senza cataclismi, come non farsi venire la depressione, eccetera eccetera.... sono felice. La nuova vita fa paura, ma l'amore che vi circonderà sarà tanto. Forse confuso e imballato in qualche scatolone fra padelle e vestitini, ma sarà bello, e so che saremo un Progetto-famiglia talmente ben fatto da poterlo presentare fra gli esperimenti scientifici in mostra alle scuole medie. Vi accorgerete voi stessi di quanto sia bellissimo vivere, nonostante tutte le fatiche e le difficoltà. Parola di Mammina.

Questo post partecipa al blogstorming

1 commenti:

MammaViò ha detto...

In bocca al lupo per tutto!!! Un abbraccio, Viola

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"Il paradosso è la cattiveria degli uomini che hanno troppo spirito". Émile Faguet
 

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